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mercoledì 26 aprile 2017

Recensione La più malvagia del reame + La bella addormentata in quel posto.

Titolo: La più malvagia del reame
Saga: Ever After High
Autore: Shannon Hale
Prezzo: € 12,90
Genere: Fantasy
Pagine: 372
Casa editrice: Nord-Sud Edizioni
Voto: 8

Trama:

Il mattino seguente al Giorno della promessa, il giorno in cui gli studenti della Ever After High hanno giurato di seguire le orme dei genitori fiabeschi, e tutti sono piuttosto agitati. Raven Queen, figlia della Regina Cattiva, ha messo a rischio il destino di tutti. Per Apple White, figlia di Biancaneve, la scelta di Raven può significare il non ricevere la mela avvelenata o un regno da governare. Dalla parte di Apple stanno i Reali, che seguono le regole e amano le fiabe. I Ribelli, solidali con Raven, vogliono liberarsi di un destino prestabilito e scrivere la propria storia. Ma quando caos e rivalità mettono nei guai Maddie Hatter, e minaccino di cancellare il loro Lieto Fine, Raven e Apple devono riunire Reali e Ribelli prima che sia troppo tardi.

Recensione:

Non potevo resistere a lungo senza sapere come proseguiva la storia iniziata in Il libro dei destini, così mi sono tuffata tra le pagine di La più malvagia del reame e ne sono stata risucchiata!
La “malvagia” (si fa per dire) Raven è sempre alle prese con la decisione di riscrivere da sola la propria storia e non ne vuole sapere di abbracciare il proprio destino di Regina Cattiva, lei sa bene di non essere come la perfida madre e fa di tutto per dimostrarlo agli altri.
Apprezzo molto la determinazione di questo personaggio e la voglia immensa che ha di cambiare un cammino che sembra già deciso da altri. Non si scoraggia mai ed è proprio per questo che gli altri studenti finiscono per amarla nonostante sembrasse impossibile.
Per quanto riguarda Apple, la sdolcinata Apple, in questo libro è un po' più strong e comincio ad apprezzarla pure io. Finalmente escono fuori le insicurezze, i dubbi ma anche il coraggio e l'intelligenza di questa principessa che scende definitivamente dal piedistallo e inizia a guardarsi intorno e ad aprire la mente.
Devo ammettere che questo libro mi è piaciuto anche più del precendente, forse perché si parla di Cerise e Maddie, i miei personaggi preferiti.
Iniziando con Cerise, la futura Cappuccetto Rosso che nasconde un lato lupesco, incontriamo un personaggio altrettanto forte e deciso a non nascondersi più agli occhi altrui. Lei trova davvero la forza per uscire allo scoperto sebbene questo la metta in seri guai e sicuramente l'ho apprezzata molto per questo.
Poi abbiamo Maddie, la figlia del Cappellaio Matto, una simpatica quanto strampalata ragazza dai capelli verdi e lilla che con i suoi enigmi, le sue frasi senza senso, il suo navigare tra le nuvole e fare cose impossibili per tutti gli altri, mi ha conquistato il cuore. La adoro!
Peccato che finisca in guai seri...molto seri...
ma per fortuna Raven e Apple saranno al suo fianco e proveranno a salvarla. Ovviamente non posso aggiungere altro se non che ho una voglia pazza di passare al terzo volume!
L'unica cosa che mi stupisce è che non ci sia un vero e proprio cattivo contro il quale combattere, come succede di solito in altri libri dello stesso genere. Esiste la Regina Cattiva e il Preside Grimm ma non si possono considerare vere e proprie minacce, per cui spero che arrivi un vero cattivo contro cui combattere.
Dimenticavo, la cara Baba Yaga sempre burbera e acida peggio del latte scaduto ma che, secondo me, nasconde un lato buono in fondo al cuore, non riesco ad odiarla e penso che il mio istinto avrà ragione, non mi resta che scoprirlo ;)

Titolo: La bella addormentata in quel posto
Autore: Luciana Littizzetto
Prezzo: € 18,00
Genere: Comico
Pagine: 187
Casa editrice: Mondadori
Voto: 7

Recensione:

Ok, lo ammetto, questa non è una storia e non ha un inizio ne una fine, è una raccolta di scatch della mitica Littizzetto nazionale.
Come avrete capito io adoro questa donna e voglio recuperare piano piano tutti i suoi divertenti libri, ho scoperto di recente che ne ha scritti un sacco, e io ne ho letti solo due...devo recuperare!
Luciana è una donna che sa autocriticarsi ma con stile, ed è anche l'unica che può dire qualsiasi cosa senza risultare antipatica o fare infuriare le persone.
Anche quando affronta argomenti tabù non si può proprio fare a meno di ridere.
In questo libro ci sono parecchi capitoli dedicati agli ometti...e sono davvero dipinti come scimmioni non molto intelligenti ma, per parcondicio, anche su noi donne ce ne sono delle belle.
Ma sapete qual'è il bello?
Che quasi tutte le battute che fa sono incentrate su cose reali, cose che facciamo davvero ed è questo il bello della sua comicità.
Quindi amici lettori, se cercate un libro che vi faccia ridere di gusto La bella addormentata in quel posto è la scelta giusta...a meno che non siate lettori bigotti ;)
Luciana o l'amate o la odiate quindi a voi la scelta. 

martedì 25 aprile 2017

Conosciamo i personaggi.

Ciao a tutti amici lettori, eccovi ad una nuova puntata di Conosciamo i personaggi.
Per oggi io e Carmelo abbiamo scelto i personaggi di due fiabe. Per me Il pifferaio magico mentre per lui Odette di Il lago dei cigni...due fiabe belle allegre non c'è che dire!

Il pifferaio magico.


La fiaba:
La storia si svolge nel 1284 ad Hameln (Bassa Sassonia). Un uomo con un piffero si presenta in città e propone di disinfestarla dai ratti; il borgomastro acconsente promettendo all'uomo un adeguato pagamento. Non appena il Pifferaio inizia a suonare, i ratti, incantati dalla sua musica, si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino al fiume Weser, dove annegano.
La spergiura gente di Hamelin, ormai liberata dai ratti, decide incautamente di non pagare il Pifferaio. Questi, per vendetta, riprende a suonare mentre gli adulti sono in chiesa, attirando dietro di sé tutti i bambini della città. Centotrenta bambini lo seguono in campagna e vengono rinchiusi dal Pifferaio in una caverna. Nella maggior parte delle versioni, non sopravvive nessun bambino, oppure se ne salva uno che, zoppo, non era riuscito a tenere il passo dei compagni. Varianti più recenti della fiaba introducono un lieto fine in cui un bambino di Hamelin, sfuggito al rapimento da parte del Pifferaio, riesce a liberare i propri compagni. Una variante dice che i bambini entrano in questa caverna seguendo il pifferaio magico e fuoriescono da un'altra caverna, la grotta di Almaș in Transilvania. Questa era una delle leggende che spiegava l'arrivo dei sassoni in Transilvania, che così sarebbero appunto i bambini portati dal pifferaio magico di Hamelin.


Il mio pensiero sul personaggio:
Nonostante sia una fiaba davvero triste, me ne innamorai non appena l'ascoltai (ho le audiocassette della Fabbri Editore).
E, sebbene il Pifferaio sembri davvero cattivo, io non posso fare a meno di adorarlo.
Questo personaggio mi ha sempre affascinata, forse per il potere della melodia del piffero, forse per il velo di mistero che gli aleggia attorno, non lo so il vero motivo ma è come se per me fosse reale.
Non prendetemi per pazza ma, da piccola, mi piaceva credere che esistesse davvero e che potesse “portarsi” via animali e bambini se solo qualcuno lo avesse chiamato...si, lo so, avevo una fantasia già strana all'epoca, con gli anni è solo peggiorata ma almeno mi serve per scrivere le mie storie horror (si, io scrivo anche, piccoli racconti, quasi sempre horror).
In particolare mi è piaciuto molto come è stato disegnato per la Fabbri Editore:
il suo viso appare molto delicato, femmineo, i fini capelli dorati e gli occhi azzurro ghiaccio che conferiscono allo sguardo un lampo astuto, malizioso e allo stesso tempo determinato.
Il costume da giullare rosso e giallo dona un tocco di allegria, e rende il personaggio quasi infantile, per non parlare del tocco finale: la lunghissima piuma bianca che spicca in punta al cappello.
Mi fa ridere l'idea che possa esistere una piuma così lunga e a quanto essa possa essere scomoda. Pensateci un attimo, quante volte il pifferaio, voltando solo la testa, ha sbattuto in faccia la piuma alla gente?
E poi, secondo voi, come fa a non romperla quando entra in casa? Passerà dalla porta senza rimanere appesa nello stipite?
Ok, sono domande stupide che nessun bambino si farebbe ma a me fa troppo ridere la cosa.
Il pifferaio è disegnato esile e leggiadro quasi quanto il suo lungo piffero, le mani affusolate con dita lunghe ed eleganti, il portamento aggraziato e la camminata in punta di piedi quasi avesse paura di far rumore.
Non so, ma mi affascina troppo.
Non vi nascondo che mi piacerebbe ascoltarlo mentre suona il piffero, perdermi nella magia di una sinfonia nuova, certo non mi piacerebbe cadere in trance e ritrovarmi chissà dove, questo no.
Nella fiaba il caro pifferaio dà sfoggio della propria abilità vantando di avere risolto praticamente ogni epidemia del mondo solo con il potere della sua musica. Per questo accetta l'incarico di levare di mezzo i topi che infestano Hamelin, è quindi una persona molto sicura di sé e del suo potenziale.
Ma quando il borgomastro non lo paga diventa una vera e propria mente lucida e perfida, e, come ben sapete, rapisce tutti i bambini di Hamelin per vendicarsi.
Beh, mi sembra un tantino esagerato e anche crudele tutto ciò ma è pur sempre una fiaba.
A parte questa ultima parte in cui diventa super cattivo, in generale il pifferaio mi piace molto anche se è un po' particolare.
Diciamo che io mi immagino che i bambini finiscano in una specie di Isola che non c'è dove potranno divertirsi e mangiare dolci tutto il giorno, e dove il pifferaio ai loro occhi diventi un po' come Peter Pan . Se ci pensate si assomigliano molto, suonano entrambi, mi pare che siano entrambi piuttosto infantili, e sono sempre allegri (tranne quando si arrabbiano per i torti subiti).
Ditemi, cari lettori, anche a voi piace questa fiaba o sono io che sono strana?

Il mio pensiero sul personaggio scelto da Carmelo:

Il mio collega ha scelto Odette di Il lago dei cigni, una regina che, posta sotto un terribile sortilegio, ogni giorno all'alba si trasforma in cigno.
Non ho mai visto Il lago dei cigni, lo ammetto, ma so bene di cosa parla visto che è piuttosto famosa come fiaba.
In realtà la storia vera parla di più donne trasformate in cigno ma io mi voglio soffermare su Odette.
La storia è raccontata bene nel cartone L'incantesimo del lago, chiaramente tratto dalla fiaba originaria, che io ho amato moltissimo.
Odette, è bellissima, la chioma bionda e ondulata, gli occhi azzurri e dolci, insomma una bellissima fanciulla...peccato sia sotto un incantesimo crudele.
Si, proprio quello, in poche parole di giorno è una donna mentre la notte si trasforma in cigno.
E non può mancare il principe che si innamora perdutamente di lei riuscendo a salvarla e a spezzare il sortilegio.
Il cartone è a lieto fine ma la fiaba non lo è affatto: entrambi muoiono sotto il ghiaccio del lago.
Si, come finale fa piuttosto schifo...anche se è profondo, devo ammetterlo.
Questa volta quindi ci troviamo d'accordo, è un bellissimo personaggio anche se io lo ricordo, appunto, grazie all'Incantesimo del lago. Devo ancora recuperare il secondo capitolo però, ricordo di aver visto soltanto il primo e un sacco di anni fa per giunta.

Bene amici lettori, il post è finito, ma se volete saperne di più andate a leggere quello del mio collega la libreria incantata
Ci vediamo martedì prossimo con altri personaggi.

Un bacione dalla vostra Cry.

lunedì 24 aprile 2017

Cosa sto leggendo.

Ciao a tutti amici lettori, come state? Spero tutto bene.
È da un po' che non vi aggiorno sulle mie letture per cui ho deciso di pubblicare una puntata di Cosa sto leggendo.
Vediamo subito.


Cosa ho letto:
Finalmente sono riuscita a finire questa bellissima trilogia di cui vi parlerò prestissimo, promesso.

Cosa sto leggendo:
Era da moltissimo tempo che volevo leggere Il miglio verde e finalmente è arrivato il suo momento, so già che mi ci giocherò il cuore con questo libro, mi sono già preparata i fazzoletti sul comodino...

Cosa leggerò:
Ho visto i film, il cartone Disney ma non ho mai letto il libro e ne ho una voglia matta quindi non vedo l'ora di tuffarmi in questa storia sempre amata.

Bene amici ora che siete ben informati, vi chiedo di dirmi quali sono le vostre letture, sono curiosa, lo sapete.

Ci leggiamo domani ragazzi, un bacione dalla vostra Cry.

domenica 23 aprile 2017

L'angolino del manga.

Buona sera amici lettori! Come state?
Io bene, questo mese è iniziato molto bene e sto facendo letture davvero interessanti.
Ma non divaghiamo come al solito (comincio a dirvi una cosa e vado sempre a finire, non so come, a parlarvi di tutt'altro!).
Con questo post inauguro una nuova rubrica (ultimamente mi sto dando da fare con rubriche nuove) che prenderà il nome di: L'angolino del manga.
Come potrete capire dal nome tratterà di manga.
Vi ho già raccontato che non sono una lettrice accanita di manga ma da sempre mi incuriosiscono molto, per cui ho deciso di “sfruttare” bonariamente la mia best (che è una grande amante dei manga) facendomi scoprire una serie nuova di manga al mese.
Mi spiego meglio: siccome ho davvero troppi libri da leggere ma voglio comunque avvicinarmi ai manga, leggerò una serie al mese in modo da non togliere troppo tempo alle letture dei libri e a quelle dei fumetti a cui sono abbonata.
Mi pare un buon compromesso e, a fine anno, avrò letto ben 12 serie manga, non male per una che fin ora ha letto due sole serie: Georgie e Kiss me Licia.
Come potete immaginare la rubrica quindi sarà a cadenza mensile e parlerà solo ed esclusivamente di manga e serie complete.
Bene, ora che mi sono spiegata andiamo subito a scoprire qual'è la serie che ho letto a marzo.


L'angolino del manga.

Sailor Moon


Titolo: Pretty Guardian Sailor Moon
Autrice: Naoko Takeuchi
Volumi: 12
Prezzo(di un volume singolo): €4,50

Personaggi principali:
Usagi/Sailor Moon: 

Ami/Sailor Mercury:

Rei/Sailor Mars:
Minako/Sailor Venus:

Makoto/Sailor Jupiter:

Michiru/Sailor Neptune:

Setsuna/Sailor Pluto:

Hakiru/Sailor Uranus:

Haruka/Sailor Saturn:

Mamoru/Tuxedo Kamen:

Chibiusa/Chibi Moon:

Chibi Chibi:

Luna:
Artemis:

Diana:

Il mio pensiero:

Fin da bambina sono sempre stata una grande fan di Sailor Moon e sono particolarmente felice di averla riscoperta, anche se dopo molti anni, avevo quasi dimenticato l'intera storia e non ricordavo proprio tutte le Sailor.
In quanto alle Sailor, devo ammettere che sono affezionata soltanto alle prime 5, le “vere” Sailor da cui è iniziato tutto.
Perdonatemi se siete affezionati alle altre ma davvero io avrei fatto girare l'intera storia intorno alle 5 iniziali e vi spiego anche il perché: dal momento che entrano in campo tutte le altre, la storia si incasina da morire.
Ma partiamo dall'inizio.
Come ormai tutti saprete la storia inizia con quella che noi italiani conosciamo come Bunny ma che per i giapponesi è Usagi, la nostra protagonista, grazie a Luna (la gattina parlante) scopre di essere una paladina della giustizia, la mitica Sailor Moon ed il suo compito sarà quello di proteggere la Terra ed eliminare i cattivi che vogliono impossessarsene.
Ma la pasticciona Bunny non ce la può fare da sola, combina un sacco di guai e frigna in continuazione, meno male che il bel Tuxedo Kamen, che noi conosciamo come Milord, arriva sempre al momento giusto e la salva in extremis. In relatà Tuxedo non è altri che l'affascinante Mamoru, un ragazzo che Usagi si troverà ad incontrare molto spesso e del quale finirà per innamorarsi perdutamente.
Ma come dicevo, Usagi non può combattere da sola e così, piano piano errivano tutte le altre.
Conosciamo quindi Ami, la mente super intelligente del gruppo che non fa altro che studiare dalla mattina alla sera, la bella paladina Sailor Mercury che ha dentro di se il potere dell'acqua.
Poi arriva la mia preferita in assoluto, Rei, una bellissima quanto misteriosa ragazza dai lunghi capelli neri, ovvero Sailor Mars la paladina che governa il fuoco ed elimina le presenza negative a suon di pergamene e preghiere.
Ma come ben sapete le paladine iniziali sono 5 per cui alla combriccola si aggiungono Makoto, ovvero Sailor Jupiter , ragazza abilissima ai fornelli e giardiniera coi fiocchi nonché dotata di una forza singolare per una donna, lei governa la forza dell'elettricità quindi scatena fulmini e saette, e la bella Minako ovvero Sailor Venus paladina protetta da Venere.
Proprio con Minako conosciamo anche il secondo personaggio felino della storia: Artemis, nonché compagno di Luna.
E una volta riunite tutte si scatena il finimondo: ecco che tutti i nemici possibili e immaginabili si scagliano contro le paladine e ne combinano di tutti i colori cercando di impossessarsi del cristallo d'argento illusorio, una potente fonte di potere che detiene Sailor Moon.
Ma, come se la situazione non fosse già abbastanza incasinata, ci si mette anche Luna a peggiorarle, in realtà la gatta è stata mandata sulla Terra con il compito di guidare Sailor Moon e farle ritornare la memoria.
In realtà la bella Sailor Moon non è altri che Queen Serenity, la regina di Silver Millenium, il pianeta da cui proviene.
Dopo la distruzione di Silver Millenium, le paladine sono rinate sulla Terra e aspettano solo di risvegliarsi e ricordare tutta la storia dal principio, oltre a salvare il mondo dalla minaccia dei cattivi.
In realtà ruota tutto intorno all'immenso potere del cristallo d'argento illusorio, se i nemici si impossessassero di esso potrebbero conquistare il mondo e non è poco.
Devo ammettere che ne ha avuto di fantasia l'autrice per inventare così tanti nomi strani e così tanti personaggi (sia buoni che cattivi) intrecciati l'uno all'altra in maniera magistrale ma che, dopo un po', crea una confusione pazzesca!
O almeno a me ne ha creata un po', lo devo ammettere.
Per fortuna ci sono anche gli eventi buffi, come l'arrivo (piovuta dal cielo, letteralmente) di Chibiusa, la dolcissima figlia del futuro di Usagi e Mamo.
Mi ha fatto morire dal ridere la gelosia che Usagi prova nei confronti di Chibiusa, anche se è un po' strana visto che, essendo la loro figlia, non dovrebbe essere nemmeno pensabile che la piccola possa essere innamorata di Mamo, suo padre. Ma si sa che in Giappone ci sono strane cose e non è inusuale che succeda di tutto.
La piccola Chibiusa a volte lo fa decisamente apposta per infastidire Usagi a stare attaccata a Mamo...ma la capisco...è disegnato davvero bene, un gran figo ;)
ovviamente anche lei si scopre essere un guerriera Sailor, la piccola Sailor Chibi Moon.
E poi arrivano anche tutte le altre Sailor, la guardiana del tempo Sailor Pluto, la coppia (di fatto) formata da Sailor Uranus e Sailor Neptune, due personaggi davvero particolari che danno un nuovo risvolto alla storia, e infine lei, Sailor Saturn, l'ultima e la più attesa fra tutte le paladine.
Ma siccome non voglio farvi spoiler non dirò altro, anche perché ve ne ho già parlato moltissimo e non so se arriverete vivi alla fine del post per cui taglio.
Prima però arriva anche Chibi Chibi una minuscola bambina guarda caso molto somigliante a Chibiusa...chi sarà mai?
Io lo so ma non ho intenzione di farvi altri spoiler o non leggerete mai il manga e sarebbe un vero peccato.
Comunque se avete visto il cartone da bambini saprete bene l'intera storia.
Il mio pensiero sull'intera serie è il seguente:
la storia è ben strutturata anche se si rischia di perdersi tra un avvenimento e l'altro, i personaggi sono molto dettagliati e tutti attivi nella storia, senza personaggi lasciati all'angolo, persino Diana (figlia di Luna e Artemis) ha una sua parte importante.
E poi l'amore fra Usagi e Mamo è meraviglioso e romantico, mi ha fatta sognare, ridere e commuovere a tratti.
Insomma amici lettori, pollice in su per la serie di Sailor Moon che consiglio caldamente.

Bene amici lettori, finalmente siamo giunti alla fine del post, spero siate sopravvissuti.
Noi ci leggiamo domani con un nuovissimo post.
Un bacione dalla vostra Cry.



sabato 22 aprile 2017

Cover shift Malzieu

Ciao lettori, come ve la passate?
Come procedono le vostre letture?
Le mie benone ma ve ne parlerò meglio in un post apposito.
Era da un po' che non vi presentavo una puntata di Cover shift per cui mi sono messa a pensare e casualmente mi è caduto l'occhio su uno dei libri di Malzieu le cui copertine sono favolose e fanciullesche, quasi magiche.
Proprio per questo volevo condividere con voi le belle cover dei suoi libri, scegliete la vostra preferita.

Cover shift le copertine di Malzieu





Io scelgo La meccanica del cuore, non l'ho mai letto ma lo sto cercando perché mi ha affascinata quest'immagine di un romanticismo pazzesco. Inoltre, bisogna dirlo, il metodo che usano per disegnarle è magico, si vedono pochissime cover così belle a mio parere. Sicuramente le voglio collezionare tutte, non me le posso perdere.


Il post è concluso amici lettori, ci leggiamo domani sempre qui sul blog. Bacioni dalla Cry.

venerdì 21 aprile 2017

5 cose che...



Ciao amici, come state? Io abbastanza bene.
Come ogni venerdì partecipo con piacere alla rubrica 5 cose che...
l'argomento del giorno è:
5 libri che mi sono piaciuti nonostante la copertina.

1) Non dirmi un'altra bugia.
La copertina non è affatto particolare, è la solita, banale copertina scelta dalla Newton Compton Editori con la classica modella né carne né pesce. Odio le loro copertine ma il libro mi è piaciuto moltissimo.

2) Storie di fantasmi.

Non mi piace questa copertina,la trovo confusa e tutto quel grigio mi disorienta. Per una raccolta di racconti di fantasmi mi aspettavo una cover più bella e oscura, che mettesse i brividi e invece...in compenso le storie sono davvero bellissime.

3) Fate delle tenebre la trilogia.

Il libro mi è piaciuto abbastanza ma questa cover mi sa più di 50 sfumature che di una storia fantasy, ci avrei visto molto di più un bello scenario con le fate al chiaro di luna, insomma un paesaggio fantasy.

4) Il mio cuore e altri buchi neri.

Non mi piace affatto questa copertina, non capisco i puntini che vi hanno disegnato devo essere sincera, secondo me rovinano tutto ed è un peccato perché la storia merita particolarmente.

5) Origin.

Odio questa copertina perché mi rovina la libreria...mi chiedo io: perché se l'intera saga ha una pietra disegnata sulla costa della copertina, solo Origin ne è privo? Me lo sapete spiegare voi?
Io non l'ho proprio capito e mi scoccia sta cosa, sembra un libro che non c'entra nulla con gli altri eppure fa parte della serie Lux. Stona uffi.

Questi sono i 5 libri dalle copertine non propriamente belle ma le cui storie mi sono piaciute. Ora vado a vedere le vostre.

Bacioni!

giovedì 20 aprile 2017

I love books tag.

Ciao a tutti amici lettori, come state?

Io bene. Come ogni giovedì ero in cerca di tag carini da proporvi e sono incappata in questo.
Iniziamo subito.

I Love Books


-L'ultimo libro che non sei riuscito a terminare. Cosa ti ha impedito di proseguire la lettura?




Non amo lasciare un libro incompiuto ma, anche io ho il mio “segreto”: non sono mai riuscita a finire Cell di Stephen King. Io amo questo autore ma non so proprio perché anni fa non sono riuscita a terminarlo...non lo ricordo più quindi prima o poi ci tornerò sopra e lo finirò, parola mia.

-Un libro a cui non avevi dato particolare fiducia e che, inaspettatamente, ti è piaciuto parecchio:
Un giorno da favola di Fabiola D'Amico. Non sono molto amante del genere romantico ma questo libro mi ha piacevolmente sorpresa, tanto che ho acquistato anche il seguito proprio qualche giorno fa: Un matrimonio da favola. Non vedo l'ora di leggerlo!

-Un libro che hai riletto più volte:
Non ho l'abitudine di rileggere i libri ma, talvolta, mi è capitato di rileggere libri abbastanza brevi due volte ma non vado oltre le due.
Ho riletto: Un cane di nome Nat, Il piccolo principe, Il mago di Oz e Abbaiare stanca. Progetto di rileggere prima o poi Le trilogie del Mondo Emerso, la saga di Harry Potter e La fabbrica di cioccolato.

-Un libro di cui hai trascritto tante citazioni:
Io segno un sacco di citazioni ma ricordo di aver riempito di post it la mia copia di È tutta vita di Fabio Volo che se la gioca testa a testa con La saga del Dominio- Le lame di Myra di Licia Troisi.

-Un libro che vorresti ricevere come regalo a sorpresa:

Vorrei tantissimo la trilogia di Firelight che non trovo più da nessuna parte, dicono sia bellissima ma non ho la possibilità di leggerla purtroppo.

-Un libro che non vorresti mai ricevere in dono:
La serie di After...non ce la posso fare ragazzi, sono tanti volumi e nemmeno belli mi han detto, quindi no, non li vorrei proprio ricevere!

-Un libro la cui copertina ti è rimasta impressa:
In realtà io sono fissata con le copertine per cui vado sempre in cerca delle più belle. Una in particolare mi ha affascinata: Nightmares non spegnete quella luce. La adoro.

-Un libro che consiglieresti alla tua migliore amica e perché:
Vorrei tanto che la mia best leggesse la saga di Harry Potter perché è la serie più bella che io abbia mai letto!

-Puoi scegliere di portare con te su un'isola deserta un solo libro: quale e perché?

Questa è davvero troppo difficile e anche crudele...come si può chiedere ad una lettrice incallita di portare un solo libro e poter leggere solo quello per tutta la vita? Non si può! Ma se proprio non potessi portare con me i miei “amori cartacei” allora sceglierei la via di mezzo e porterei i 7 volumi della saga di Potter.

-Un libro di cui non esiste (ancora) la versione cinematografica e che vedresti volentieri sul grande schermo:
Senza dubbio vorrei vedere un a serie di film dedicati al Mondo Emerso di Licia Troisi. Sarebbe uno spettacolo.

Bene amici lettori, il tag è finito, spero vi sia piaciuto e, come sempre, siete invitati a riproporlo sul vostro canale o blog.

Ci leggiamo domani. Un bacione dalla vostra Cry.

mercoledì 19 aprile 2017

Recensione Per dieci minuti + la principessa perduta.


Titolo: Per dieci minuti
Autore: Chiara Gamberale
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 8,50
Genere: Introspettivo/diario
Pagine: 187
Voto: 8

Trama:

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato ad un altro. Cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca.
Chiara non ha niente da perdere,e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei, che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare ad uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare.

Recensione:

Si può evolvere, cambiare, ma l'anima rimane sempre la stessa.”

Se due anime si sono davvero intese, è impossibile che diventino estranee da un giorno all'altro.”

Ho imparato ad apprezzare la Gamberale in Quattro etti d'amore, grazie, citato anche in questo libro per la verità.
Pare abbastanza chiaro che si tratti di una specie di diario che l'autrice ha scritto in un determinato momento della sua vita ma non mi è chiaro se, quella raccontata sia davvero una parte della propria vita oppure una storia inventata.
A me piace pensare sia farina del suo sacco personale. Amo particolarmente quando uno scrittore racconta un pezzo di se stesso e lo dona a chiunque leggerà la sua storia.
In particolare la storia di Chiara racconta la fine di un matrimonio, 18 anni insieme ad una persona sono molti e, di punto in bianco, passare dal “noi” a “io” è un trauma che rischia seriamente di portare alla depressione la persona lasciata. Ed è proprio in questo punto di declino che inizia la storia, Chiara si trova a dover fare un gioco che la aiuterà ad uscire dal tunnel della depressione: ogni giorno, per un mese, dovrà impiegare 10 minuti a fare qualcosa che non ha mai fatto prima.
Ed è proprio grazie a questo gioco che impara a fare un sacco di cose nuove, cose che non avrebbe mai fatto e, se nei primi giorni le sembra una cosa ridicola, andando avanti ci prende gusto e si tuffa con ottimismo in questo progetto.
Piano piano questi 10 minuti la aiutano a scoprire lati di se stessa di cui non era a conoscenza e, a diventare così, una donna più forte, determinata e sopratutto forte.

Quando un essere umano arriva a toccarti l'anima hai paura di perdere tutto te stesso, perdendo lui.”
Il meglio della vita sta in tutte quelle esperienze che ancora ci aspettano.”

Nel suo percorso avrà accanto a sé persone meravigliose che l'aiuteranno moltissimo a uscire dal guscio da lei stessa costruito, come ad esempio Ato, il ragazzone diciottenne eritreo che, alla fine ci serberà una piacevole sorpresa, Gianpietro amico gay della protagonista, un uomo davvero esplosivo che serba dentro di se il dolore di non essere stato accettato dal padre, ma anche vicini e negozianti di cui prima della crisi non conosceva nemmeno. È come se ognuno di loro fosse un piccolo pezzo e, tutti assieme, formassero un bellissimo puzzle.
Ma ogni storia ha un “antagonista” se così lo vogliamo etichettare: il marito (Mio Marito come viene chiamato per tutto il libro).
Dovete sapere che, sebbene io faccia sempre il tifo per le coppie e alla fine voglia vederle tornare assieme più forti di prima, in questo caso avrei solo voluto pestarlo in diverse occasioni. Raramente ho incontrato nei libri personaggi così egoisti, superficiali, stronzi (si ho detto una parolaccia ma era necessaria) e incredibilmente insensibili, fidatevi.
Per cui alla fine mi sono ritrovata a ridere delle sue disgrazie.
Insomma, tirando le somme, la Gamberale mi sta piacendo sempre di più nonostante sia una scrittrice che non piace a tutti e sicuramente leggerò altri suoi libri, anzi vi chiedo se avete qualche titolo da consigliarmi?

Chi sono i lettori? Persone diverse fra loro, leggono per noia, per curiosità, per scappare dalla vita che fanno, per guardarla in faccia, per sapere, per dimenticare, per addomesticare i mostri fra la testa e il cuore, per liberarli. Leggono con la speranza di affidare a un'altra storia la loro, per perderla, per ritrovarla.”

Scegli: o dentro, o fuori. Se stai sulla porta mi blocchi il traffico.”

L'amore è davvero perverso. Quando c'è, parli con una sola persona di tutte le altre. Quando entra in crisi parli a tutte le altre di una persona sola. L'unica, con cui a parlare, non riesci più.”


Titolo : La principessa perduta
Saga: I regni del fuoco
Autore: Tui T. Sutherland
Casa editrice: Il Battello a vapore
Prezzo: € 15,00
Genere: fantasy
Pagine: 334
Voto: 8



Recensione:

Avevo già amato molto il primo volume della serie, La profezia dei 5 draghi, e non vedevo l'ora di conoscere il seguito, tanto più che si parla di uno dei miei personaggi prediletti: Tsunami.
Purtroppo, devo ammettere che in questo volume il drago ali di mare mi è un po' scaduto...
ed è strano perché solitamente io adoro i personaffi forti e combattivi come lei.
Immagino dipenda dal fatto che Sutherland in questo volume ha un po' esagerato con Tsunami, a parere mio.
Tsunami ha un carattere molto forte che spesso sfocia nella prepotenza e nell'impulsività, ma non è solo questo il problema, lei pensa di essere più furba degli altri e si mette, senza dare scelta agli altri, a capo del gruppo senza però saperlo fare.
È altezzosa e si aspetta sempre che gli altri siano disposti a fare ciò che dice, li tratta da stolti e il suo narcisismo spesso mi ha dato fastidio durante la lettura.
Nel precedente volume non era così spiccato il suo carattere, appariva solo un drago forte e tosto e il fatto che sia peggiorato mi reca delusione.
Peccato.
Però ha anche lati buoni, per esempio non si abbatte mai, è testarda e non si fa intimorire nemmeno dal peggior cattivo rendendo la propria sicurezza un pregio.
E poi è molto protettiva specialmente con Clay e Sunny e Anemone.
Ma anche qui pecca in spavalderia discreditando, ogni tre per due sia Glory che Starflight.
E si da anche il caso che Starflight sia uno dei miei personaggi preferiti in assoluto sul quale riservo molte aspettative nel futuro.
Tsunami sarà anche la più forte, la più battagliera e perspicace ma questo non la rende certo la migliore, almeno a parere mio.
Però mi è piaciuto leggere questo libro e scoprire di più sulla sua famiglia d'origine, conoscere la regina Coral e apprendere lo stile di vita degli Ali di mare.
Inoltre è arrivato anche un pizzico di romanticismo, infatti proprio nel regno degli ali di mare, Tsunami conosce Riptide, un drago che porta sulle spalle il peso di essere il figlio di un traditore e per questo viene trattato come feccia dagli altri.
Però mi sta rodendo il fatto di non sapere cosa ne è stato di lui alla fine del libro... speriamo solo di rivederlo nei seguenti volumi.
Insomma amici lettori, questo Sutherland sta andando alla grande e pare che stia per uscire già il terzo volume della serie: Nel cuore della giungla, dedicato ad uno dei draghi più sarcastici e glaciali e scorbutici e meravigliosi di sempre, Glory.
Non vedo l'ora di leggere il seguito e vedere cosa succede ai draghi del destino oltre che conoscere meglio Glory e i suoi sentimenti che tiene celati dentro al cuore.