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mercoledì 19 aprile 2017

Recensione Per dieci minuti + la principessa perduta.


Titolo: Per dieci minuti
Autore: Chiara Gamberale
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 8,50
Genere: Introspettivo/diario
Pagine: 187
Voto: 8

Trama:

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato ad un altro. Cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca.
Chiara non ha niente da perdere,e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei, che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare ad uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare.

Recensione:

Si può evolvere, cambiare, ma l'anima rimane sempre la stessa.”

Se due anime si sono davvero intese, è impossibile che diventino estranee da un giorno all'altro.”

Ho imparato ad apprezzare la Gamberale in Quattro etti d'amore, grazie, citato anche in questo libro per la verità.
Pare abbastanza chiaro che si tratti di una specie di diario che l'autrice ha scritto in un determinato momento della sua vita ma non mi è chiaro se, quella raccontata sia davvero una parte della propria vita oppure una storia inventata.
A me piace pensare sia farina del suo sacco personale. Amo particolarmente quando uno scrittore racconta un pezzo di se stesso e lo dona a chiunque leggerà la sua storia.
In particolare la storia di Chiara racconta la fine di un matrimonio, 18 anni insieme ad una persona sono molti e, di punto in bianco, passare dal “noi” a “io” è un trauma che rischia seriamente di portare alla depressione la persona lasciata. Ed è proprio in questo punto di declino che inizia la storia, Chiara si trova a dover fare un gioco che la aiuterà ad uscire dal tunnel della depressione: ogni giorno, per un mese, dovrà impiegare 10 minuti a fare qualcosa che non ha mai fatto prima.
Ed è proprio grazie a questo gioco che impara a fare un sacco di cose nuove, cose che non avrebbe mai fatto e, se nei primi giorni le sembra una cosa ridicola, andando avanti ci prende gusto e si tuffa con ottimismo in questo progetto.
Piano piano questi 10 minuti la aiutano a scoprire lati di se stessa di cui non era a conoscenza e, a diventare così, una donna più forte, determinata e sopratutto forte.

Quando un essere umano arriva a toccarti l'anima hai paura di perdere tutto te stesso, perdendo lui.”
Il meglio della vita sta in tutte quelle esperienze che ancora ci aspettano.”

Nel suo percorso avrà accanto a sé persone meravigliose che l'aiuteranno moltissimo a uscire dal guscio da lei stessa costruito, come ad esempio Ato, il ragazzone diciottenne eritreo che, alla fine ci serberà una piacevole sorpresa, Gianpietro amico gay della protagonista, un uomo davvero esplosivo che serba dentro di se il dolore di non essere stato accettato dal padre, ma anche vicini e negozianti di cui prima della crisi non conosceva nemmeno. È come se ognuno di loro fosse un piccolo pezzo e, tutti assieme, formassero un bellissimo puzzle.
Ma ogni storia ha un “antagonista” se così lo vogliamo etichettare: il marito (Mio Marito come viene chiamato per tutto il libro).
Dovete sapere che, sebbene io faccia sempre il tifo per le coppie e alla fine voglia vederle tornare assieme più forti di prima, in questo caso avrei solo voluto pestarlo in diverse occasioni. Raramente ho incontrato nei libri personaggi così egoisti, superficiali, stronzi (si ho detto una parolaccia ma era necessaria) e incredibilmente insensibili, fidatevi.
Per cui alla fine mi sono ritrovata a ridere delle sue disgrazie.
Insomma, tirando le somme, la Gamberale mi sta piacendo sempre di più nonostante sia una scrittrice che non piace a tutti e sicuramente leggerò altri suoi libri, anzi vi chiedo se avete qualche titolo da consigliarmi?

Chi sono i lettori? Persone diverse fra loro, leggono per noia, per curiosità, per scappare dalla vita che fanno, per guardarla in faccia, per sapere, per dimenticare, per addomesticare i mostri fra la testa e il cuore, per liberarli. Leggono con la speranza di affidare a un'altra storia la loro, per perderla, per ritrovarla.”

Scegli: o dentro, o fuori. Se stai sulla porta mi blocchi il traffico.”

L'amore è davvero perverso. Quando c'è, parli con una sola persona di tutte le altre. Quando entra in crisi parli a tutte le altre di una persona sola. L'unica, con cui a parlare, non riesci più.”


Titolo : La principessa perduta
Saga: I regni del fuoco
Autore: Tui T. Sutherland
Casa editrice: Il Battello a vapore
Prezzo: € 15,00
Genere: fantasy
Pagine: 334
Voto: 8



Recensione:

Avevo già amato molto il primo volume della serie, La profezia dei 5 draghi, e non vedevo l'ora di conoscere il seguito, tanto più che si parla di uno dei miei personaggi prediletti: Tsunami.
Purtroppo, devo ammettere che in questo volume il drago ali di mare mi è un po' scaduto...
ed è strano perché solitamente io adoro i personaffi forti e combattivi come lei.
Immagino dipenda dal fatto che Sutherland in questo volume ha un po' esagerato con Tsunami, a parere mio.
Tsunami ha un carattere molto forte che spesso sfocia nella prepotenza e nell'impulsività, ma non è solo questo il problema, lei pensa di essere più furba degli altri e si mette, senza dare scelta agli altri, a capo del gruppo senza però saperlo fare.
È altezzosa e si aspetta sempre che gli altri siano disposti a fare ciò che dice, li tratta da stolti e il suo narcisismo spesso mi ha dato fastidio durante la lettura.
Nel precedente volume non era così spiccato il suo carattere, appariva solo un drago forte e tosto e il fatto che sia peggiorato mi reca delusione.
Peccato.
Però ha anche lati buoni, per esempio non si abbatte mai, è testarda e non si fa intimorire nemmeno dal peggior cattivo rendendo la propria sicurezza un pregio.
E poi è molto protettiva specialmente con Clay e Sunny e Anemone.
Ma anche qui pecca in spavalderia discreditando, ogni tre per due sia Glory che Starflight.
E si da anche il caso che Starflight sia uno dei miei personaggi preferiti in assoluto sul quale riservo molte aspettative nel futuro.
Tsunami sarà anche la più forte, la più battagliera e perspicace ma questo non la rende certo la migliore, almeno a parere mio.
Però mi è piaciuto leggere questo libro e scoprire di più sulla sua famiglia d'origine, conoscere la regina Coral e apprendere lo stile di vita degli Ali di mare.
Inoltre è arrivato anche un pizzico di romanticismo, infatti proprio nel regno degli ali di mare, Tsunami conosce Riptide, un drago che porta sulle spalle il peso di essere il figlio di un traditore e per questo viene trattato come feccia dagli altri.
Però mi sta rodendo il fatto di non sapere cosa ne è stato di lui alla fine del libro... speriamo solo di rivederlo nei seguenti volumi.
Insomma amici lettori, questo Sutherland sta andando alla grande e pare che stia per uscire già il terzo volume della serie: Nel cuore della giungla, dedicato ad uno dei draghi più sarcastici e glaciali e scorbutici e meravigliosi di sempre, Glory.
Non vedo l'ora di leggere il seguito e vedere cosa succede ai draghi del destino oltre che conoscere meglio Glory e i suoi sentimenti che tiene celati dentro al cuore.

8 commenti:

  1. Ciao, "Per dieci minuti" l'ho letto anch'io e mi è piaciuto molto. Ti posso assicurare che detto da me è un grandissimo complimento: io di solito faccio fatica a leggere libri scritti da donne... trovo che il genere femminile, nella scrittura ma anche in altre arti, sia più orientato a far vedere al mondo che sa fare le cose meglio degli uomini che a fare le cose in modo genuino e sincero, hanno questa voglia di rivalsa e di dimostrare sempre qualcosa a qualcuno che rende i loro scritti spesso banali, ripetitivi o assolutamente inverosimili. Dopo Margaret Mazzantini devo dire che la Gamberale è l'unica scrittrice italiana che mi piace (almeno finora). Ciao

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    1. Ciao!sono felice di avere trovato un altra persona a cui piaccia la Gamberale. Fammi sapere se ne leggi altri

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  2. Ciao
    due libri che mi piacerebbe leggere. Li ho già in casa. Buona serata.

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    1. Fammi sapere quando li leggi cosa ne pensi. Buona giornata

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  3. Come già sai la Gamberale non mi è piaciuta. Il secondo dei draghi ci ho messo un po' ad apprezzarlo, era partito così così ma poi trovo che sia migliorato :)

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    1. Si in effetti il secondo volume dei draghi è stato un po' così così...spero che il terzo sia migliore ;-)

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  4. Ciao Cry! Ho letto qualche libro della Gamberale e mi piacerebbe leggere anche questo.

    Ti scrivo per dirti che ti ho taggata in un questionario a tema libri:

    http://lanostrapassionenonmuore.blogspot.it/2017/04/25-domande-sulla-lettura.html

    Spero che parteciperai! Un abbraccio :-)

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    1. Grazie infinite vado subito a vederr di cosa si tratta! :-)

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