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martedì 31 ottobre 2017

Recensione Una presenza in quella casa.

Ciao a tutti amici lettori, come state?
Per festeggiare Halloween io e la dolcissima Seli di Ombre Angeliche abbiamo deciso di recensirvi un libro adatto alla serata quindi passate anche da lei, mi raccomando!
Buona lettura.

Recensione.

Copertina Una presenza in quella casaTitolo: Una presenza in quella casa
Autore: Paige McKenzie
Casa editrice: Giunti
Prezzo: € 16,00
Genere: Horror/sovrannaturale
Pagine: 301
Voto: 8
Trama:

Tutto comincia nel 2010, quando una sedicenne simpatica e carina posta su YouTube un brevissimo filmato e confessa il sospetto che nella sua casa ci siano i fantasmi. Nel giro di pochi anni la serie di brevi filmati che la vedono protagonista diventa virale. Una presenza in quella casa, ispirato alla serie web che ha già fatto tremare così tanti amanti del genere horror e non solo, è il primo romanzo della giovanissima Paige McKenzie.
Nella nuova casa di Sunshine – questo il soprannome della ragazza – si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta... La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C'è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.
Recensione:

Riesco solo a vedere la bambina, l'abito scuro vecchio e logoro, che gioca a campana sul pavimento. E di nuovo la sento ridere. La risata di un bambino non mi è mai sembrata così inquietante.”

Avevo tanto sentito parlare di questo libro che mi sono incuriosita a tal punto da acquistarlo alla veloce e leggerlo ancor più velocemente.
Come sapete amo l'horror e quindi non potevo proprio non finire per amare questo libro.
Il fatto che il tutto sia iniziato con un video su You Tube postato dall'autrice, la quale sospettava di essersi trasferita in una casa infestata dai fantasmi, era lo stimolo che mi ci voleva per gettarmi a capofitto in questa storia da brivido.
La McKenzie è riuscita a creare una storia che fa venire i brividi ma che, a tratti, è divertente, fresca e che assomiglia ad una nuova serie urban fantasy, seppur dai tratti gotici.
Insomma, il mio pane quotidiano!
Sunshine è una ragazza di 16 anni, ma non una ragazza qualunque: lei è una luiseach, ovvero ha il potere di aiutare gli spiriti a passare nell'aldilà.
Si, assomiglia vagamente alla serie tv Ghost Whisperer ma vi assicuro che è tutta un'altra storia.
In realtà Sunshine scopre i suoi poteri a poco a poco, tra misteri e persone particolari che entrano nella sua vita.
Mi è sempre piaciuta l'idea che esistano i fantasmi e non faccio affatto fatica a credere nella loro esistenza, quindi sono riuscita ad entrare nella storia e a farmi coinvolgere.
Ho adorato in particolare la bambina fantasma che infesta la casa, mi ha fatto prendere dei begli infarti ma alla fine si è rivelata molto meno inquietante rispetto all'inizio ma non vi posso certo dire il perché.
Sebbene il fattore pauroso sia ben sviluppato e coinvolgente, purtroppo l'aspetto romantico lascia un po' a desiderare...
come ogni libro che si rispetti ha la sua bella storia d'amore, ed io mi aspettavo molto da Nolan e Sunshine ma...beh se pensate che succeda qualcosa fra loro, sappiate che non succede, o almeno non in questo primo volume di quella che dovrebbe essere una trilogia.
Non mi resta che acquistare quindi il secondo volume ovvero Il risveglio di Sunshine mi pare che si intitoli, e vedere se finalmente ci sarà oppure no una svolta nella loro storia amorosa.
Sunshine è una delle poche protagoniste femminili che è riuscita a colpirmi in qualche modo, è ostinata, forte ma anche sensibile e un pizzico strana...insomma proprio il personaggio che piace a me.
Ha inoltre una passione per le cose antiche, per la fotografia e per gli animali impagliati e vestiti vintage. È una ragazza solitaria e un po' impacciata che mi ha fatto subito tenerezza anche per il fatto che è stata abbandonata appena nata e adottata da Kat, una donna che appena l'ha stretta fra le braccia l'ha amata con tutto il cuore.
Nolan, dal canto suo, è un buon personaggio maschile anche se non riesco bene ad inquadrarlo del tutto, è gentile, protettivo e un po' strano anche lui, il classico principe azzurro pronto a difendere e sostenere la sua principessa in ogni occasione e sopratutto a credere senza batter ciglio ad una ragazza conosciuta da poco che ti dice di essere perseguitata da un fantasma.
Non lo vorreste anche voi un amico così?

Venendo quindi alla conclusione direi che Una presenza in quella casa è un bellissimo libro che conquisterà chi come me ha una passione per l'horror e le storie che ti mozzano il respiro e fanno battere il cuore all'impazzata.


lunedì 30 ottobre 2017

Speciale Halloween.

Ciao amici lettori, ci stiamo ormai preparando per la notte più paurosa dell'anno ed io ho pensato bene di creare un post adatto...siete curiosi?
Buona lettura allora.

Cominciamo con:
  Storie paurose assolutamente vere.

1. L’INCENDIO DI COLLYWOOD
Questa è l’ultima foto scattata dentro la Lake View School di Collywood in Ohio. Poco dopo, infatti, un incendio distrusse la scuola uccidendo oltre cento studenti. Solo uno dei bambini presenti in questa immagine è sopravvissuto. E la sua qualità “spettrale” rimane tuttora un mistero.

2. L’ULTIMA INTERVISTA DI CHARLIE NOONAN
Charlie Noonan era uno storico amatoriale e un appassionato di folclore che amava raccogliere racconti popolari durante i suoi lunghi viaggi in America. Nutriva anche un certo interesse per il paranormale. Un giorno, mentre si trovava in Oklahoma, un contadino gli raccontò una strana storia relativa a una donna che viveva da sola nella campagna. Si diceva che la donna non fosse propriamente un essere umano, ma qualcosa di completamente diverso… La gente diceva che questa figura non si separasse mai da un grande cane che le camminava sempre al fianco. Noonan, incuriosito, andò alla sua ricerca, e scomparve misteriosamente. Qualche tempo dopo la macchina fotografica di Noonan finì nelle mani del proprietario di un banco dei pegni, che riuscì a contattare la moglie dell’avventuriero. Nel rullino della macchina fotografica era stata scattata una sola immagine: questa qui.

3. L’UOMO CON L’ASCIA DI NEW ORLEANS
Edouard Martel era un fotografo francese che viaggiava per gli Stati uniti vendendo aggiornamenti per i più comuni modelli di macchine fotografiche Kodak dell’epoca. Gli aggiornamenti che vendeva erano un timer e un espositore automatico. Spesso lasciava nascosta la sua macchina fotografica in alcuni posti discreti per poter catturare delle immagini il più pulite possibile. La figlia di Martel trovò questa foto qualche anno dopo che fu scattata. L’immagine risaliva al 28 ottobre del 1919 ed era stata realizzata a New Orleans, qualche ora prima che Martel si imbarcasse per ritornare in Francia. La sera prima, uno dei più famosi serial killer della storia degli Stati Uniti, “L’uomo con l’ascia di New Orleans” (mai catturato), compiva il suo ultimo omicidio.
Che sia sua la misteriosa ombra che appare in questa foto?

4. LA TRAGEDIA DEI SORRENSON
La famiglia Sorrenson era immigrata in America dalla Danimarca agli inizi del secolo scorso. Si stabilirono in una fattoria in Missouri. Questa è l’ultima foto dei tre figli più grandi della famiglia. Un giorno infatti i bimbi si misero a giocare nel fienile della fattoria, e si addormentarono. Il padre Niclas non aveva idea che i suoi amati figli si trovassero lì dentro quando guidò la trebbiatrice verso un mucchio di fieno. Tutti e tre i bimbi finirono smembrati.
La più piccola, Mathilde, si trovava a casa con la mamma e sopravvisse alla tragedia.

5. IL FANTASMA DI VIOLA PETERS
Viola Peters era una celebre “zitella” del villaggio di McCaysville in Georgia, negli Stati Uniti. Era molto amata dalla comunità a causa delle sue attività filantropiche. Malauguratamente nel 1935 venne assassinata da un vagabondo di nome Tom Cullin. L’uomo venne imprigionato, ma i compaesani di Viola erano così infuriati per il brutale omicidio che presero d’assalto il carcere, trascinarono via il vagabondo e lo impiccarono al po
nte locale.
In questa agghiacciante fotografia, scattata da Garrett Killian, 
sembra proprio che il fantasma di Viola Peters osservi silenzioso la terrificante scena dalla riva del fiume.

6. IL FANTASMA DEI TUNNEL DI DANVERS
Il Danvers State Hospital (formalmente conosciuto come il Danvers State Lunatic Asylum) era un ospedale psichiatrico ubicato nella campagna dello stato del Massachusetts. Fu costruito nel 1874 con uno stile architettonico bizzarro, gotico. Celava sotto le sue fondamenta un labirinto di tunnel. Come molti manicomi dell’epoca, anche quello di Danvers era famigerato per i trattamenti disumani a cui venivano sottoposti i suoi malcapitati pazienti. Nel 1955 una di loro, Sarah Eustace, riuscì a fuggire dall’ospedale nei tunnel. Non fu mai trovata e si crede che sia morta nel tentativo di fuggire attraverso quel labirinto. Undici anni dopo un’infermiera dell’ospedale rimase così colpita da questa storia da impiegare molto tempo a cercare la povera Sarah Eustace nel labirinto di gallerie. Un giorno riuscì a scattare questa fotografia.Ecco, può darsi che Sarah si aggiri ancora lì sotto, alla ricerca di una via d’uscita.

7. IL RITRATTO DELLA FAMIGLIA STEVENSON
Gli Stevenson erano una ricca famiglia di Boston. Questo ritratto fotografico, scattato nel 1945, rappresenta uno sforzo per riunire la famiglia. Bene, il tentativo è riuscito così bene che anche qualche parente dell’oltretomba ha deciso di raggiungere i congiunti per questa foto ricordo. James Stevenson era infatti morto diversi anni prima, ma in questa fotografia compare, in basso sulla sinistra, felicemente seduto tra sua nipote Ginny e suo cugino Alfred.

8. LA SCOMPARSA DELLA SIGNORA YURNO
Josephine Yurno amava fare delle lunghe passeggiate al crepuscolo a Norwich in Connecticut. Il 12 novembre del 1935 la signora si avviò per quella che, apparentemente, fu la sua ultima passeggiata. Josephine Yurno infattì sparì senza lasciare nessuna traccia. Tre anni dopo venne ritrovata in ottima salute nel giardino della casa di un vicino. Non aveva idea di fosse stata. Per lei non era passato nemmeno un giorno. Tornò alla sua vita, e continuò a fare le sue passeggiate. Un altro vicino scattò questa strana foto nell’autunno del 1938, prima della riapparizione della signora.Il 12 novembre del 1940 (esattamente cinque anni dopo la sua prima scomparsa) Josephine Yuro partì per una nuova passeggiata e scomparve di nuovo. Stavolta, non tornò mai più.


9. LA STORIA DI SALLY YORK

Nel 1912 una bambina di nove anni, Sally York, morì nello stabilimento tessile di North Folk nello stato di New York. La sua morte destò all’epoca così tanto scalpore che fu di stimolo alla promulgazione di una delle prime leggi sulla limitazione del lavoro minorile negli Stati Uniti.
Dopo la sua morte, diversi operai dello stabilimento tessile cominciarono a raccontare di zone inspiegabilmente fredde nell’edificio, di strani rumori e di misteriosi colpi sulle spalle mentre non c’era nessuno vicino a loro. 
Nel 1932 Benny Johnson scattò una foto dell’edificio il giorno di Natale. Quel giorno l’impianto era chiuso e non doveva esserci nessuno al suo interno.
Ecco perché, per molti, la figura che compare alla finestra dello stabilimento tessile di North Folk, in questa foto, è proprio la piccola Sally York.

10. GLI OCCHI DI LILY PALMER
Lily Palmer aveva quattro anni quando i medici le diagnosticarono che a breve avrebbe sofferto di un’acuta insorgenza di allucinazioni sensoriali”.Si dice che questa foto catturi il preciso istante della prima manifestazione della malattia. Nella foto si vede la piccola Lily con sua nonna prima di uscire a fare “dolcetto o scherzetto” nella notte di Halloween. La bimba inizia a graffiarsi violentemente gli occhi perché “delle cose stanno strisciando” lì dentro. Pochi giorni dopo, Lily Palmer si infilzò entrambi gli occhi con un ferro da calza appuntito. Fu portata in un ospedale psichiatrico e rimase ricoverata per il resto della sua vita.
Una delle persone che si prendevano cura di lei ha successivamente raccontato che molto spesso Lily Palmer implorava gli infermieri di strapparle via 
quelle orribili cose dagli occhi”.

Frasi inquietanti.

1Non riesco a dormire” mi sussurrò all’orecchio, infilandosi nel mio letto. Mi svegliai infreddolito, stringendo il vestito con cui era stata sepolta.”


L’ultimo uomo sulla terra sedeva solo in una stanza. Qualcuno bussò alla porta.

Mia moglie mi svegliò la scorsa notte dicendomi che c’era un intruso in casa. Fu uccisa da un intruso due anni fa.
 
 Mi chiese perché stessi respirando così affannosamente. Non ero io.

 5 Incominci ad addormentarti in un letto comodo quando senti sussurrare il tuo nome. Vivi da solo.

 6 Tu ti svegli. Lei no.
 
 7 Ho appena visto il mio riflesso farmi l’occhiolino.
 
8 Nel mio cellulare c’era una foto di me che dormivo. Vivo da solo.

9 La sua faccia ghignante mi fissava nell’oscurità, al di là della finestra della mia camera. Vivo al quattordicesimo piano.
 
 10 Mi svegliai sentendo bussare sul vetro. All’inizio, pensavo fosse la finestra finché non sentii il rumore provenire dallo specchio.
 
11 Si stava chiedendo perché ci fossero due ombre. Dopotutto, c’era solo una lampadina.
 
Case stregate.


Lo splendido maniero di Torriana, in provincia di Rimini, è anche la sede di uno dei fantasmi più famosi della Penisola. Si tramanda che Guendalina, soprannominata “Azzurrina” in quanto affetta da albinismo, fosse la figlia di un certo Ugolinuccio o Uguccione, feudatario di Montebello nel 1375.
I genitori decisero di tingerle i capelli per nascondere la sua diversità: il risultato però fu quello di una chioma di colore azzurro, da cui derivò l’ormai celebre soprannome. Si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente dal sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire: è il pianto di una bambina. Scettici? Le registrazioni che potrete ascoltare al Castello fugheranno ogni dubbio.



A Scogna Sottana in provincia di La Spezia c’è una casa abbandonata, un tempo abitata da un giovane violinista. Si racconta che un giorno il ragazzo sparì nel nulla: e da allora, grida strazianti e un insistente suono di un violino provengono dalla sinistra abitazione…


Il libro si basa su un fatto realmente accaduto.
Il 13 novembre 1974, intorno alle 3 di notte, al 112 di Ocean Avenue di Amityville (una cittadina della contea del Suffolk, a Long Island, nello stato di New York), i coniugi Ronald DeFeo (43 anni) e Louise DeFeo (42), assieme a quattro dei loro cinque figli, Dawn (18), Allison (13), Marc (12) e John Matthew (9), furono uccisi durante il sonno.

Quel giorno stesso, intorno alle 18, Ronald DeFeo Jr. (23 anni), detto Butch, il maggiore dei figli della famiglia DeFeo, si recò all'Henry's Bar e, fingendo di essere preoccupato, disse al suo amico Bobby Kelske che non riusciva a contattare nessuno della famiglia e che avrebbe dovuto rompere il vetro di una finestra ed entrare a controllare.

Pochi minuti dopo, Butch DeFeo tornò al bar in stato di agitazione e disse: «Bob, devi aiutarmi! Qualcuno ha ucciso mia madre e mio padre!»

Il ragazzo, assieme all'amico e a un piccolo gruppo di persone, si recò al 112 di Ocean Avenue, che si trovava a poca distanza dal bar, e trovò i genitori del ragazzo morti. Joe Yeswit, uno del gruppo, chiamò la polizia della Contea del Suffolk, che scoprì in casa i corpi degli altri quattro figli, uccisi anch'essi a letto.

Tutta la famiglia fu assassinata con un fucile Marlin 336C calibro 35, due colpi per i coniugi DeFeo e uno solo per ognuno dei figli.

Secondo la ricostruzione, Louise DeFeo e sua figlia Allison furono le uniche vittime a essere svegliate dagli spari nel momento della loro morte. Ronald Jr., il principale sospettato per la carneficina, fu in seguito effettivamente arrestato, dichiarato colpevole e incarcerato.

1. Castello di Hunedoara (Romania)
Questo castello è alto circa 13 piani ed è noto per essere stato nella storia “teatro” di molti eventi sanguinosi. Uno di questi fa riferimento ad un pozzo, profondo più di 30 metri, situato proprio davanti all’ingresso. Testi storici riportano che questo pozzo fu  scavato da dodici prigionieri turchi ai quali fu fatta la promessa che, se fossero riusciti a raggiungere l’acqua, sarebbero stati rimessi in liberà. Ma, dopo aver scavato il pozzo ed aver effettivamente trovato l’acqua, invece di ottenere la libertà furono a loro tagliate le teste e gettati in fondo al buco. Gli spettri senza testa di questi prigionieri turchi ancora oggi si mostrano nelle stanze del castello…

2. Lo Stanley Hotel (Stati Uniti d’America)
Rinomato per il suo fascino antico in stile neo-georgiano, lo Stanley Hotel è situato a circa sei miglia di distanza dal Rocky Mountain National Park in America e gode di una vista panoramica eccezionale su ogni lato e per tutte le 140 stanze che lo compongono. Fu inaugurato il 4 Luglio 1909 con la partecipazione di moltissime celebrità ed è a lui che si è inspirato Stephen King per l’ambientazione del suo romanzo “Shining” (da cui poi il famosissimo omonimo film di paura di Stanley Kubrick).
A detta di molti testimoni oculari l’hotel è tutt’oggi infestato dallo spirito dei suoi ex proprietari, F.O. e Flora Stanley. Lo spirito di lei è stato visto più volte chino a suonare il suo pianoforte mentre quello del marito F.O a camminare per le sale o fuori, intorno all’hotel.

3. Woodchester Mansion (Inghilterra)
Woodchester Mansion è una casa in stile neogotico situata nello Gloucestershire e conosciuta benissimo da tutti gli inglesi come una delle dimore più spettrali del Paese. Anche se apparentemente e da lontano può sembrare una dimora completa e terminata, avvicinandoci vediamo che invece è manchevole di varie parti, con camini e pavimenti letteralmente sospesi in aria. Quasi al termine dei lavori infatti, improvvisamente, da un giorno all’altro, nessuno volle più prestare la propria opera in quella casa, che fu abbandonata nello stato in cui era. Le cronache quotidiane del tempo riportano di strani omicidi in quei giorni nei dintorni dall’immobile. Ancora oggi le apparizioni di spettri sono moltissime: da uomini in uniforme, a giovani, a fanciulle che si lamentano e una testa di donna che di tanto in tanto compare nello specchio del bagno…

4. Casa Riddle, Stati Uniti d’America
Il Riddle House si trova a Palm Beach County, in Florida. In precedenza l’edificio era stato occupato da un’impresa di pompe funebri. Questa dimora di epoca vittoriana fu poi smontata e ricostruita in un altro villaggio, sempre nel sud della Florida. Giuseppe, uno degli ex dipendenti della famiglia Riddle si suicidò all’interno della soffitta della casa, impiccandosi. Ancora oggi abbiamo testimonianze di persone che, salite in soffitta, siano state aggredite dallo spirito tormentato d Giuseppe, che oltretutto fa spesso muovere da soli i mobili della casa, producendo terrificanti rumori in tutte le stanze…

5. Borley Rectory (Inghilterra)
Borley Rectory è una casa vittoriana costruita nel 1863 e situata nel villaggio di Borley, Essex. La dimora fu distrutta da un incendio nel 1939, ma prima che ciò accadesse era già molto famosa per il manifestarsi di fenomeni di poltergeist, i più impressionanti al mondo. Questa casa degli spettri” si è guadagnata la sua reputazione fin dai primi del 1900, con il verificarsi di un numero incredibile di attività innaturali, oltretutto fatte monitorare e indagare più volte da studiosi di scienza dell’occulto.
Documenti dell’epoca riportano i seguenti come fenomeni usuali nella casa: pietre e libri che volano, campanelli che suonano da soli, oggetti che spariscono e altri che appaiono all’improvviso, colpi e getti d’acqua che disturbano il sonno dei residenti. […] Una notte la moglie vede anche una grande forma scura, simile a un enorme pipistrello, impossibile da identificare. Dopo qualche tempo, si cominciano a rinvenire anche misteriosi messaggi in cui si implora aiuto, scritte sui muri, richieste di preghiere e di messe.”
La casa fu anche oggetto di diversi esorcismi, ma senza alcun esito. Dopo l’incendio furono eseguiti degli scavi e in una stanza sotterranea furono ritrovati i resti di una giovane donna sotto i trent’anni, risalente a molti anni prima. Le cronache del tempo raccontano che si trattasse con certezza dei resti del cadavere di una suora scomparsa, il cui spirito era stato visto da alcune persone aggirarsi nel giardino della villa…

Bene amici lettori, spero di avervi fatto venire un po' di brividi com'è giusto che sia :)
Se avete apprezzato il post fatemelo sapere nei commenti.
Vi mando un pauroso abbraccio e buon Halloween!



domenica 29 ottobre 2017

Top & Flop.

Ciao a tutti amici lettori, come state? Oggi abbiamo una nuova puntata della rubrica Top&Flop in collaborazione con la frizzante Chiara di .Chiara in Bookland

L'argomento di oggi è: 5 film horror top e 5 film horror flop, tanto per rimanere in tema Halloweenesco.
Buona lettura.



Top&Flop.

5 film horror top

1) The grudge
Il film più terrificante che io abbia mai visto, non ho dormito per giorni, credetemi!
Appena vedo sullo schermo Kayako mi viene voglia di nascondermi sotto la coperta e non uscirne fino al mattino.



2) Saw
Non è proprio un horror ma comunque è pieno di scene da far rivoltare lo stomaco: torture, ossa rotte, lame che segano in due le persone, sfide all'ultimo sangue per salvarsi la vita...insomma un tormento continuo.



3) Non aprite quella porta
Un po' vecchiotto ma senz'altro uno dei migliori film, il caro Leathface con la sua brava motosega sempre sguainata mi ha fatto fare più di un salto sul divano.
Esce sempre quando meno te lo aspetti!



4) Stay alive
Io che sono una patita di videogiochi non potevo non amare questo film, dove i protagonisti che muoiono nel gioco muoiono poi anche nella vita reale. Non pauroso, questo no ma decisamente interessante e particolare.



5) The others
Non fa paura nemmeno questo però mi ha affascinata un sacco e mi ha fatto rabbrividire pensare ad una casa abitata dai fantasmi.
Io ci vado a nozze con ste cose!



5 film horror flop


1) Paranormal activity
Proprio un grandissimo flop...non può nemmeno essere catalogato come un horror: niente scene al cardiopalma, niente fantasmi o mostri che escono nei momenti meno opportuni ed è di una noia mortale.


2) L'acchiappasogni
Purtroppo mi duole dover mettere tra i flop un film tratto dal libro del mitico King ma, non mi è piaciuto per niente questo film.
Troppo sforzato, le creature sovrannaturali sono alquanto ridicole a parer mio.
Peccato.


3) Annabelle I
Non certo un horror coi fiocchi, per quanto io adori le bambole nei film horror non ho proprio potuto avere paura di Annabelle, mi è parso quasi divertente in certe scene.


4) Scream
Molti amano questa serie di film ma io non ne ho assolutamente mai avuto paura. Carini, per carità, ma nulla di speciale.


5) Profondo rosso
Eh si gente, io Profondo rosso non l'ho mai capito, come del resto non ho mai capito Dario Argento, devo ammetterlo.
Nessuno dei suoi film mi ha mai fatto paura ma sono opinioni personali.



Cari amici,questi sono i miei top&flop, basati sui miei gusti personali.
Andate a leggere il post della dolce Chiara Chiara in Bookland
Bacioni dalla vostra Cry!



venerdì 27 ottobre 2017

5 cose che...le 5 case editrici più presenti nelle nostre librerie.



Le 5 case editrici più presenti nelle nostre librerie

1) Mondadori
2) Piemme
3) New Compton Editori
4) Kupfer & Sperling
5) Rizzoli

Queste sono le case editrici più presenti nella mia libreria e che solitamente pubblicano libri che mi interessano.

Bacioni dalla vostra Cry.

giovedì 26 ottobre 2017

Versus.

Ciao lettori, come state? Spero tutto bene.
Come vi ho già ripetuto fino alla nausea, siamo vicini ad Halloween, quindi non potevo non postare farfalle e fiori ma bensì due dei film horror più paurosi di sempre: The grudge e The ring.
Buona lettura.

The grudge Vs The ring.

La storia di The grudge è davvero paurosa: si parla di una famiglia giapponese in cui un uomo, geloso ed ossessionato dal dubbio che la moglie lo tradisca, in un raptus di follia uccide la donna e annega il loro bambino per poi impiccarsi.
Esiste una leggenda nella quale si dice che chi muore provando rancore e rabbia, rimanga intrappolato sulla terra.
Ed è proprio questo che succede a Kayako la donna uccisa il cui spirito rimane nella casa dov'è avvenuto il delitto.
Lo spirito inizierà a tormentare chiunque entri in quella casa e a cercare di uccidere praticamente tutti quelli che anche solo si avvicinano per sbaglio.
Davvero terrificante, non potete nemmeno immaginare quanta paura io abbia provato in alcune scene del film, per giorni ho fatto fatica ad entrare in una stanza buia e persino a rispondere al telefono (a causa della rottura del collo il fantasma emette un verso strozzato da far accapponare la pelle e spesso lo riproduce proprio al telefono mentre i personaggi rispondono ad una chiamata).
Il modo in cui striscia a terra, con gli arti scomposti poi nemmeno ve lo sto a raccontare perché mi sembra ancora di vederla scendere le scale a 4 zampe, ruotando la testa di qua e di là e sgranando gli occhi spiritati neri come la notte.
Il pallore cadaverico e i lunghissimi capelli neri non fanno altro che aggiungere orrore ad altro orrore.
The ring invece narra la storia di Samara, una bambina problematica dotata di poteri psichici in grado di far impazzire chiunque le sia vicino, e della sua tragica fine per mano della madre adottiva che, per liberarsi di lei, tenta di soffocarla con una sacchetto di plastica per poi gettarla in un pozzo.
Samara però muore solo dopo 7 giorni di agonia, non prima di riuscire a lanciare una maledizione fatta di immagini raccapriccianti impresse in una videocassetta.
Chiunque veda quella videocassetta morirà dopo 7 giorni esatti.
Beh, Samara non è proprio una bellissima visione e, sotto molti aspetti, somiglia un po' a Kayako, specialmente nella scena in cui la bambina esce dallo schermo della tv, quindi è molto facile paragonarle.
Nonostante questo The grudge mi ha fatto decisamente più paura ed è stato il miglior horror che ho visto in 27 anni di vita.
Quindi posso dirvi che lo scontro, a mio parere personale, lo stravince Kayako sia per il trucco che rende l'attrice terrificante, sia per la storia intrisa di mistero che per il finale al cardiopalma.

Bene amici lettori, voi cosa ne pensate?
Avete visto questi film e se si cosa ne pensate?
Bacioni dalla vostra Cry.












mercoledì 25 ottobre 2017

L'angolino del manga.

Ciao amici lettori! Come state?
L'autunno è iniziato da poco e già mi è venuta voglia di letture malinconiche, drammatiche...lo so, un po' depressive ma io sono fatta così, l'autunno mi fa diventare riflessiva e malinconica.
Oggi vi presento una serie che mi ha portato si in Giappone ma anche nella fredda Russia dei Romanov, che io adoro.
Curiosi?
Buona lettura!
L'angolino del manga.

Anastasia Club

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Titolo: Anastasia Club
Autore: Chiho Saito
Volumi: 5
Prezzo(di un volume singolo): 5,90

Personaggi principali:
Kamui:
Takuto:
Sumi :
Vladimir:
Seira:
Yoichiro:

Trama:
Il misterioso Takuto è in possesso di un oggetto antico che potrebbe provare la sua discendenza da Anastasia, la leggendaria Granduchessa di Russia sulla cui misteriosa scomparsa storici e scienziati hanno dibattuto per tutto il XX secolo: uccisa dai bolscevichi all'età di 17 anni, o fuggita di nascosto e vissuta all'estero sotto pseudonimo? Per verificare l'origine dell'oggetto, Takuto si rivolge a uno dei maggiori esperti del Giappone, ma scopre che questi è morto di recente. Per questa ragione Takuto si vede costretto a richiedere la perizia alla nipote dell'antiquario, la giovanissima Kamui, confidando nell'esperienza da lei acquisita dopo aver letteralmente vissuto ogni giorno della sua vita nella bottega del nonno. Pur titubante Kamui accetta, e scopre così che l'oggetto, realizzato dalla celebre gioielleria Fabergé, custodisce ben più di un segreto, e questa rivelazione trascina lei e isuoi amici in una spirale di misteriosi eventi...

Il mio pensiero:
Non so se vi ho mai parlato del fascino che i Romanov hanno su di me (ho amato alla follia il cartone Anastasia) ed il mistero dietro alla loro sconvolgente morte.
Quindi potete ben immaginare con che stato d'animo ho iniziato questa serie manga.
Anastasia club è praticamente un incursione nel passato della Russia e dei suoi leggendari personaggi di spicco.
Una storia piena di mistero dove Kamui, Takuto, Sumi e Seira diventano quasi investigatori in cerca di prove, reperti e soluzioni ai mille enigmi che i Romanov si sono lasciati dietro.
Vi assicuro che di solito queste cose non mi convincono sempre, anzi, spesso tutti questi enigmi mi affascinano e respingono allo stesso tempo perché mi confondono tantissimo e non riesco mai a capire chi siano alla fine i colpevoli o come i protagonisti giungano alle soluzioni dopo contorti ragionamenti e allucinanti intuizioni.
E qui, credetemi, di enigmi e misteri ce ne sono a bizzeffe per cui la lettura dei 5 volumi deve essere fatta quando si è concentrati e lucidi, altrimenti rischierete di perdervene qualche pezzo importante per strada.
È incredibile come ogni pagina abbia uno scopo preciso o un riferimento importante che servirà magari addirittura per svelare un arcano nel volume dopo!
Questa volta però non mi sono innervosita ma bensì entusiasmata, ad ogni reperto che Kamui analizzava veniva fuori l'ennesimo enigma da risolvere ed io leggevo, leggevo pagina dopo pagina con l'entusiasmo di una bambina per scoprire quale fosse la soluzione tanto anelata.
Nel 3° volume poi si passa dai Romanv a Ciajkovskij grazie all'arrivo di un personaggio davvero affascinante e carismatico: Vladimir un ballerino famosissimo e talentuoso discendente del grande compositore.
Ho adorato tantissimo ogni singolo personaggio, così vivo, indipendente, bello (i ragazzi sono dei gran fighi!).
Inutile dire che mi sono presa una cotta per Takuto...meglio conosciuto come Sena in questa serie...è bellissimo e assolutamente pieno di charme, ironico e sicuro di sé.
Sena però nasconde un grosso segreto, delicato che metterà a dura prova la sua relazione amorosa, di cui non faccio parola per non fare spoiler.
Sumi invece mi ha attirato moltissimo per la sua aria seria e austera, con i capelli lunghi da rockettaro e il suo profondo amore per una bella ragazza che però ha occhi solo per un altro. Mi ci sarei tranquillamente fidanzata io se fosse stato possibile! ;)
Vladimir invece è uno di quei personaggi stravaganti e lunatici che da un lato attraggono e dall'altra respingono.
Spesso è capriccioso, esagerato e talvolta cattivo ma la bellezza e la grazia di cui è dotato gliela fanno spuntare sempre.
Seira è una ragazza russa dalla bellezza e dalla freddezza unici ma non mi ha conquistata più di tanto.
Kamui è logicamente la protagonista e il fatto che sia bassa e che venga scambiata spesso per una bambina delle medie mi fa immedesimare molto in lei (chissà perché??!!) è determinata e precisissima nelle analisi oltre che dotata di un ottima intelligenza.
Insomma amici, tirando le somme (come dico spesso) Anastasia club è una storia davvero carina con quel pizzico di mistero che vi conquisterà, relazioni tra i personaggi che vi faranno sognare (presenti anche relazioni omosessuali) e scoperte familiari che vi travolgeranno come il legame tra Takuto e Yoichiro.
Se dovessi dare una valutazione a questa serie manga opterei per un 7 pieno.
Se poi aggiungiamo che lo stile dei disegni è incantevole possiamo arrivare anche ad un 8.

Bene amici, il post è concluso.
Vi do appuntamento fra un mese per parlarvi di un'altra serie manga... non vi dirò altro, dovrete aspettare fino a fine novembre per sapere di cosa si tratta;)

Ciao ciao amici lettori!